Pronti per lo SWITCH OFF?

Da tempo ormai si sa che da fine giugno 2022 verrà definitivamente abbandonato l’attuale sistema di trasmissione del digitale terrestre e si passerà al DVB-T2.

Questo perché alcune frequenze occupate attualmente dalla Tv (più precisamente quelle in banda 700 MHz) saranno cedute ai gestori di telecomunicazioni per il 5G: si passerà da un sistema di trasmissione Tv un po’ datato ad uno più moderno ed efficiente (dall’attuale DVB-T MPEG-2 al nuovo DVB-T2 HEVC).

Un primo step avverrà nell’autunno 2021 con un cambio di sistema da MPEG2 a MPEG4 AVC, rimanendo comunque in trasmissione DVB-T.

Per il passaggio definitivo al sistema DVB-T2 HEVC dovremmo attendere fine giugno 2022, sempre se saranno rispettati i tempi.

Sono partiti gli incentivi differenziati per decoder e TV.

I destinatari sono i nuclei familiari di basso reddito e i contributi dovranno essere differenziati tra decoder e TV. Fra i requisiti necessari per l’ottenimento dei contributi c’è il fatto che l’apparecchio sia DVB-T2 HEVC a 10 bit: scelta corretta, visto che c’è il rischio, soprattutto tra i decoder, che arrivino prodotti non in grado di gestire segnali a 10 bit.

I decoder, inoltre, per poter essere eleggibili per i contributi dovranno disporre anche dell’uscita Scart.

Si tratta di una scelta corretta: i TV non compatibili con MPEG4 sono non HD e quindi non dispongono di presa HDMI. Un decoder senza scart non sarebbe utilizzabile con questi TV e quindi non eviterebbe al vecchio TV pur funzionante di finire in discarica. Trattandosi di decoder DVB-T2 HEVC, sono molti i modelli disponibili con la sola uscita HDMI, apparecchi che ovviamente non possono avere un vero ruolo nella gestione del passaggio a MPEG4.

Italia divisa in 4 Aree

Le Aree:

Il Mise, come previsto dalla legge 27 dicembre 2017 n. 205 e secondo quanto richiesto dalla decisione europea del 2017/n. 899, ha suddiviso il territorio nazionale in quattro aree geografiche per il rilascio delle frequenze in banda 700 MHz da parte dei broadcaster:

  • Area 1 : Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
  • Area 2 : Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, province di: Trento, Bolzano, Parma e Piacenza.
  • Area 3 : Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna tranne le province di Parma e Piacenza, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Province di Cosenza e Crotone.
  • Area 4 : Sicilia, province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro.

La notizia più importante per tutti i telespettatori italiani è che, dal 1° gennaio 2021, tutti i canali radiotelevisivi abbandoneranno definitivamente la codifica MPEG-2 e passeranno all’MPEG-4 anche per trasmettere i programmi a definizione standard (tutti quelli in HD sono già in MPEG-4). È importante sottolineare che questo primo switch-off non riguarderà solo l’area 1 ma tutte le regioni italiane e in simultanea

Ad ogni modo non arrivate all’ultimo, fate controllare il vostro impianto, poiché ci saranno sicuramente degli aggiornamenti da fare e rischiate di non vedere più il vostro canale preferito. Contattateci o scriveteci per un preventivo gratuito!

Bisogna ADEGUARE GLI IMPIANTI di antenna?

Negli edifici residenziali e, più in generale, per tutti gli impianti canalizzati, ci sarà anche la necessità di aggiornare l’antenna centralizzata per filtrare correttamente i canali attivi e che saranno diversi da quelli precedenti.

Il caso del 2016, che nell’estate ha coinvolto La7, è emblematico: un cambio di frequenze ha portato praticamente all’oscuramento generalizzato del canale in parecchi impianti condominiali, con il conseguente intervento di riconfigurazione da parte dell’antennista.

Tra due anni sarà peggio: cambieranno tutti i canali, ma non insieme. Meglio prenotare per tempo l’antennista e prepararsi a infuocate assemblee condominiali.

Bisogna CAMBIARE TV?

Chi possiede un televisore acquistato qualche anno fa oppure un decoder DTT HD, entrambi anche solo in DVB-T, con i quali già vede i canali HD come Rai 1 HD (LCN 501), Canale 5 HD (505) e La7 HD (507) non dovrà fare nulla. Gli basterà attendere lo switch-off definitivo del 2022 e, solo in quel momento, acquistare un nuovo apparecchio se quello precedente non supporta il codec HEVC.

Chi, invece, possiede un vecchio Tv senza MPEG-4 HD o un decoder DTT SD MPEG-2 dovrà subito acquistare un nuovo apparecchio compatibile MPEG-4 ma senza doverlo cambiare dopo 2 anni visto che tutti i modelli di Tv e decoder in commercio sono già predisposti per il DVB-T2 HEVC.

Gli spostamenti di frequenza che verranno progressivamente attivati nelle quattro macro-regioni costringeranno i telespettatori anche a una o più risintonizzazioni.

Contattateci per pianificare in tempo un check up dei vostri impianti TV e verificare se sono predisposti per questa nuova tecnologia!