Pronti per lo SWITCH OFF?

Da tempo ormai si sa che nel 2022 verrà definitivamente abbandonato l’attuale sistema di trasmissione del digitale terrestre e si passerà al DVB-T2.

Questo perché alcune frequenze occupate attualmente dalla Tv (più precisamente quelle in banda 700 MHz) saranno cedute ai gestori di telecomunicazioni per il 5G. Si passerà da un sistema di trasmissione Tv un po’ datato ad uno più moderno ed efficiente (dall’attuale DVB-T MPEG-2 al nuovo DVB-T2 HEVC).

Un primo step avverrà a settembre 2021 con un cambio di sistema da DVB-T MPEG2 a DVB-T MPEG4 AVC.

Per lo spegnimento del sistema DVB-T e il passaggio definitivo al nuovo sistema DVB-T2 HEVC dovremmo attendere giugno 2022.

Esistono degli incentivi erogati dal governo, I destinatari sono i nuclei familiari di basso reddito e i contributi dovranno essere differenziati per l’acquisto del decoder o del TV compatibili al nuovo sistema. Fra i requisiti necessari per l’ottenimento dei contributi c’è il fatto che l’apparecchio sia DVB-T2 HEVC a 10 bit.

I decoder inoltre, per poter essere eleggibili per i contributi, dovranno disporre anche dell’uscita Scart per poter essere installati anche sui TV più datati.

Italia divisa in 4 Aree

Le Aree:

Il Mise, come previsto dalla legge 27 dicembre 2017 n. 205 e secondo quanto richiesto dalla decisione europea del 2017/n. 899, ha suddiviso il territorio nazionale in quattro aree geografiche per il rilascio delle frequenze in banda 700 MHz da parte dei broadcaster:

  • Area 2 e 3: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021
  • Area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022
  • Area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022
Bisogna ADEGUARE GLI IMPIANTI di antenna?

Negli edifici residenziali e, più in generale, per tutti gli impianti canalizzati, ci sarà anche la necessità di aggiornare l’antenna centralizzata per filtrare correttamente i canali attivi e che saranno diversi da quelli precedenti.

Con questo cambio di sistema cambieranno tutte le frequenze e di conseguenza i canali, ma non avverrà tutto insieme, quindi sarà meglio adeguare gli impianti con centrali a filtri digitali più versatili per il cambio di frequenze e programmabili velocemente via software. Meglio prenotare per tempo l’intervento dell’antennista per non arrivare all’ultimo e rischiare di rimanere senza senza segnale..

Bisogna CAMBIARE TV?

Per controllare che il televisore o il decoder sia compatibile al nuovo sistema per prima cosa bisogna accertarsi di vedere i canali Alta Definizione come Rai 1 HD (LCN 501), Canale 5 HD (LCN 505) e La7 HD (LCN 507), ma questo assicura la visione solo per il primo passaggio che avverrà a settembre 2021. Per essere sicuri che l’apparecchio sia completamente compatibile al nuovo sistema per il passaggio definitivo, che ricordiamo avverà nel giugno 2022, si dovrà effettuare una nuova sintonia automatica dei canali e confermare la visone degli appositi cartelli, (trasmessi da RAI e Madiaset ), posizionati rispettivamente sul canale 100 e 200 (come da immagine qui sotto riportata).

Se questi canali non vengono sintonizzati e quindi i cartelli non sono visibili, vuol dire che bisogna provvedere ad adeguare il tv con un decoder esterno o con un nuovo televisore compatibile.

Contattateci per pianificare in tempo un check up dei vostri impianti TV e verificare se sono predisposti per questa nuova tecnologia!